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Posts Tagged ‘socialnetwork’

Mashable e Vinix

Nel nostro tour sui Socialnetwork ci eravamo occupati di Vinix in questo post.
E’ un piacere segnalare che anche una importante rivista online come Mashable, attraverso uno dei suoi redattori: Paul Glazowski, si è occupata di Vinix in questo post.
Ricordiamo che Vinix si distingue per la sua capacità di essere un socialnetwork rivolto sia ad una utenza pubblica, sia a quella più specificatamente tecnica con riferimento alle aziende, ai produttori e agli analisti marketing.

In tal senso ci piace segnalare gli ultimi aggiornamenti di Vinix ovvero, oltre all’introduzione della traduzione in lingua inglese del sito, anche la creazione di un blog, di una piattaforma web personale e personalizzabile: iVinix, di una bella ed apposita pagina sui tag per consultare gli argomenti ed i contenuti del sito:

Questa pagina rappresenta la voce di vinix. Parole grandi e piccole equivalgono alla concentrazione di contenuti (testuali o multimediali) su uno specifico argomento. Più la parola è grande, maggiore è l’indice di interesse verso un certo argomento, più la parola è piccola, minore è la sua rilevanza sul network. Cliccando su un tag è possibile accedere alla nuova area “My Vinix” che consente di interagire con vinix in modo più fluido e di crearsi percorsi di navigazione personalizzati in base agli interessi specifici di ognuno.

Con riferimento alla folksonomia e all’importanza per i navigatori di internet di conoscere ed adoperare gli strumenti (uno su tutti del.icio.us) vi rimando a questo post.

E’ molto bello vedere che siti come Vinix pur occupandosi del loro specifico settore, contribuiscano fattivamente a creare una cultura dell’uso degli strumenti che la rete ci mette a disposizione. Non si tratta solo di pensare o di usare, ma di saper pensare ed usare bene e con creatività.

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In questo blog, nella gategoria Wb&Co. abbiamo iniziato un lungo cammino offrendo una panoramica di quello che la rete metteva a disposizione ed offriva in tema di enogastronomia in rete in stile 2.0. Nella maggior parte dei casi ci siamo imbattuti in siti stranieri (specialmente nord-americani), per cui capirete bene il mio entusiasmo quando ho potuto scoprire: Vinix.it di Filippo Ronco un socialnetwork italiano. L’entusiasmo è aumentato quando ho potuto analizzare le sue funzionalità e quindi constatare nella sua struttura la professionalità di questo socialnetwork.
Inizamo subito col citare una frase dal post dedicato a Vinix nel Blog di Tommaso Farina:

(…) oltre ad essere divertente è anche utile. E viceversa.

Ma, per comprendere le ragioni della peculiarità e della originalità di Vinix, ma sopratutto l’utilità di questo socialnetwork, vogliamo partire un po’ più da lontano.
In effetti la rete prolifera di vere e false, di utili e futili, professionali o meno, innovative o trite e ritrite reti sociali. Tommaso Farina evidenziava questo surplus nel suo post effettuando una giusta considerazione con riferimento al generale fenomeno dei socialnetwork:

Tutti questi servizi di social network, siamo sicuri che servano? Tempo fa, quando cominciavano a farsi avanti a gomitate nel mondo della rete, erano molto meno di adesso. Ma se qualcuno dei vecchi network nascesse oggi, in mezzo a decine di altri consimili, quanta gente lo sceglierebbe?

Di tale argomento, peraltro, se ne è recentemente occupato, proprio in prima pagina, il n. 95 di Nova24, settimanale del Sole 24ore (esce il giovedì), con un interessante articolo dal titolo: Identità condivise – il vero valore dei socialnetwork (qui un video esplicativo, con i sottotitoli in italiano, realizzato dai grandi autori di Common Craft -vi consiglio di guardarlo).
In tale articolo di Nova24, in sostanza, si analizza il fenomeno ed il moltiplicarsi dei network sociali (qui i dati del fenomeno), cercando di addentrarsi nelle dinamiche (anche in quelle commerciali):

Hanno dato risposte ai bisogni non sempre indirizzabili da prodotti e servizi aziendali. Hanno costantemente attraversato la vita di tutti noi, in una scia infinita di legami informali tra amici, colleghi, associati, compagni con le stesse passioni. Sono i social network, comunità che permettono di condividere identità e esperienze grazie a internet. Insieme una sfida e un’occasione per le imprese che vogliono entrare in relazione con i propri consumatori.

Date queste premesse, ma ci ritorneremo su un altro post, vogliamo dedicare tutta la nostra attenzione a Vinix.it
cercando di analizzarlo nelle sue funzionalità, di capire perché sia realmente un prodotto valido, quali sono le sue peculiarità e le sue funzionalità che possono essere comprese a pieno solo se realmente utilizzato.
Di seguito potete leggere una illustrazione di Vinix.it (altro…)

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La febbre dei socialnetwork in materia enogastronomica sale. Oggi parliamo di Adegga, ultimo nato il cui fine è la compartecipazione e la scoperta del vino. Benché il sito sia ancora in fase beta, attualmente supporta diverse funzionalità quali la possibilità di attivare tre tipi di profili. Uno per ogni utente, un altro per un tipo di vino ed infine un profilo per i negozi del vino. Per ogni vino elencato nel sito vi sono una buona quantità di informazioni incluse, ad esempio il paese di produzione, i tag (ovvero le etichette con cui catalogare i vari tipi di vini in pieno stile Wb 2.0) etc. Gli utenti possono suggerire la degustazione di una tipologia di vino, valutarlo e lasciare le proprie osservazioni. Potete, inoltre, contrassegnare i vini che avete degustato e quali dovete ancora provare.

Queste l’elenco delle funzionalità elencate su Adegga:

  • creare il vostro database dei vini provati
  • creare la vostra lista dei desideri (wish list) da consultare prima di comprare la vostra prossima bottiglia
  • leggere le opinioni degli altri utenti
  • controllare se qualche utente ha una specifica bottiglia di vino
  • recensire l’enoteca nella quale avete appena effettuato i vostri acquisti etilici
  • controllare le promozioni settimanali online presenti sui wine shop
  • leggere cosa ne pensano i blogger su di un tipo di vino (opzione avviabile prossimamente)

Il sito si presenta ben congegnato, con un bel tema grafico, semplice e funzionale.
Fateci un salto.

via Le letture dei CoCo

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Avevamo già parlato in altri post su come la comunicazione con riferimento alla enogastronomia si stia implementando con tutta una serie di servizi che il web offre (molti dei post relativi li trovate proprio nella categoria web&Co.).
Oggi segnalo un iFood Tv, un sito che consente non solo di fare l’upload e la condivisione dei vostri video culinari, ma anche di imparare qualcosa da tutti gli utenti ma anche dai due chefs telematici: Niall Harbison (cuoco irlandese che ha cucinato fra gli altri per Bill Gates, Victoria Beckham, Robbie Williams, U2, Lance Armstrong e Mariah Carey), e Pieter Plaetinck (che ha annoverato fra i suoi clienti Sylvester Stallone e il Sultano del Brunei).
Come in tutti gli altri network del settore, avete quindi la possibilità: da utenti esterni di navigare qua e là fra i varii video della comunità di iFoods, e registrandovi gratuitamente potre creare il vostro database di ricette audiovisive, interagire con gli altri utenti e partecipare anche ad alcune competizioni.
Se vincete, prima di alzare l’Oscar, menzionateci nei vostri ringraziamenti, mi raccomando!

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Open Source Food

Ebbene sì… sono tutti in vacanza.
Il solo rimasto a lavorare (e a scrivere nei momenti di pausa su Sorsetti) è il sottoscritto (anzi soprascritto).
Oggi spostiamo la nostra attenzione su Open Source Food. Il benvenuto ci è dato da una pagina che rappresenta la sintetica spiegazione di questo social network:
Cibi deliziosi. Splendide fotografie. Creato, recensito, ed implementato da voi e dai food -lovers
(amanti del cibo mi fa un po’ impressione – ndr) di tutto il mondo. Open Source Food è il vostro portale gastronomico (hub – ovvero nodo di smistamento, non saprei come tradurlo – ndr) dove ogni visita sarà fonte di ispirazione e di un certo languorino allo stomaco.

Sino a qui le presentazioni.
Volendo darvi un quadro di questo Social netowork la cosa che mi ha colpito positivamente è la semplicità.
In alto a destra le varie pagine che si compongno in sequenza:
Home – Food – People – Tips – Register.

  1. Sotto Food avete un sotto menu nel quale potete cercare le varie pietanze a seconda di una serie di categorie (peraltro semplici e ben impostate): cibi orientali, occidentali, fusioni (potrei dire sperimentazioni), carne, cibo vegetariano, pesce e frutti di mare, piatti veloci e piatti lenti.
    Avete comunque sempre un barra nella quale potete effettuare delle ricerche.
  2. Nella pagina People potete andare a vedere le ricette dei vari food-lovers fra cui si annoverano anche alcuni chef. Magari avete provato una ricetta di qualche utente che e vi è piaciuta e volete vedere quali sono le altre sue specialità…
  3. La sezione Tips è davvero una chicca molto intrigante: non si tratta di ricette, ma di consigli che vanno dal come decorare un piatto di carne per bambini (!), a come fare delle perfette uova in camicia. Vi sono diversi trucchi da usare in cucina, da quelli più utili e sorprendenti, a quelli più stravaganti…

Come al solito, infine, se volete potete registrarvi e partecipare anche voi.

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Nel nostro viaggio sulle applicazioni web che si occupano di enogastronomia, mi è stata segnalata da Andrea una particolarmente interessante: Snooth (nella sua versione beta, ma già abbastanza funzionale ed affidabile). L’idea è semplice, e d’altronde l’abbiamo già ampiamente vista su altri socialnetwork già in precedenza segnalati: si possono consultare le valutazioni tecniche (ma semplici) sui vini.
Cosa ha, allora, in più degli altri?
Incominciamo dal fatto che i vini catalogati sono oltre un milione e mezzo (se poi volete contribuire aggiungendo le vostre opinioni potete sempre farlo registrandovi gratuitamente).
Snooth oltre che a mostrare i vari rating degli utenti (raggrupati in un rating medio complessivo), offre la possibilità di consultare facilmente le rassegne professionali e pubblicazioni in linea, riunite in valutazioni separate.
Correlata con queste funzionalità vi è ormai la inevitabile funzione commerciale che consente di poter effettuare direttamente degli acquisti da uno dei partner inseriti su Snooth. Ho potuto dare una occhiata ai prezzi e questi mi sembrano in linea con quelli effettivamente praticati dal mercato non telematico.
Una idea originale e particolarmente interessante (ma purtroppo non ben implementata) è quella relativa alla possibilità di poter inserire le valutazioni su un determinata tipologia di vino con riferimento all’annata. Snooth maneggia questa funzione creando delle pagine differenti del prodotto una per ogni annata, e, per la verità, creando un pò di confusione.
Sarebbe stato meglio creare un’unica pagina a secondo del tipo di prodotto ed inserire, all’interno di essa, un’opzione per filtrare le varie revisioni sul vino in questione.

Di seguito vi allego alcuni articoli sul web che parlano di Snooth:
Mashable, Webware.

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In attesa del prossimo post sulla serata a base di birra (vi anticipo che è stata memorabile), oggi continuiamo nel nostro viaggio all’interno delle comunità virtuali che hanno per aggregatore il vino ed in generale la gastronomia.
Oggi è il turno di WineLog, un sito che offre tre fondamentali utility ai visitatori:

  1. la possibilità di ricercare i vostri vini fra oltre 10.000 tipologie ed oltre 4.000 cantine, in circa 1.100 regioni;
  2. la possibilità di commentare ed attribuie un vostro rating ai vini che avete degustato, nonché selezionare quei vini che avete intenzione di provare in seguito, usufruendo anche dei giudizi e delle indicazioni di altri degustatori;
  3. Infine, WineLog vi segnala quelle nuove tipologie di vini che vi possono piacere, segnalazioni che avvengono sulla base di quei vini che avete giudicato fra i migliori.

Ho cercato di approfondire quest’ultimo punto. Volevo capire esattamente di cosa si trattasse. La spiegazione è data nella pagina about WineLog. In pratica si effettua questo discorso:

La maggior parte della gente basa le loro decisioni su quale vino acquistare sulle recensioni delle riviste specializzate. Il problema con questo metodo è che le recensioni e le valutazioni non prendono in considerazione i vostri gusti . Usando il nostro recommendation system (sistema di raccomandazione del vino), possiamo confrontare le vostre osservazioni e valutazioni paragonandole a quelle di altri utenti di WineLog. Se voi e un altro utente, entrambi di WineLog, date un voto alto ad una marca di chardonnay, allora è probabile che entrambi abbiate gusti simili in tema di chardonnay. Il vostro WineLog (nella vostra home page), allora visualizzerà gli altri utenti che come voi hanno dato un voto alto allo chardonnays e ve li propone come vini che vi possono interessare. Più vini aggiungete al vostro Log (una specie di blocco notes virtuale), più specifiche saranno le così dette raccomandazioni sul vino da provare“.

Ho cercato di tradurre (alla buona) questa pagina per darvi una idea di cosa può fare WineLog. Si tratta, in pratica di un datebase condiviso in cui vi sono diversi parametri di confronto. Ora, se questo sistema funziona e come funziona, il sottoscritto non lo sa. Se qualcuno lo ha provato e vuole comunicarcelo sarà il benvenuto.

Il sito costa di altre utility che potete scoprie nella pagina about, (addirittura potete farvi recapitare via sms, mi è sembrato di capire, le informazioni sul vino che desiderate… sono pazzi ‘sti ‘mericani!)

WineLog è stato creato da Jason Coleman, Lead Developer e da Kim Wallmeier, Lead Designer e costa di un buon numero di bloggers.

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