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Posts Tagged ‘Alsazia’

Continuiamo a seguire le peregrinazioni del nostro Enonauta, Maurizio Mattarella, che questa volta ci porta in Alsazia.
Il paesaggio plumbeo che vedete nella foto è uno scatto
di Alice Stribling fatto nella regione dell’Elsass .
Non mi rimane che augurarvi buona lettura e attenzion: portatevi un ombrello 😉

L’Alsazia su ben 14.400 ettari vitati ed il 92 % di bianchi prodotti ( di rossi,anche se molto eleganti PINOT NOIR, solo pochini) , rappresenta una delle mitiche regioni enoiche di Francia. Quà la storia del vino, che ha inizio nell’antichità classica sin ai giorni nostri, con le alterne vicende storiche che l’hanno caratterizzata, consacra “cepages” quali il Gewurtztraminer, l’edelzwicker, il rieslig, il sylvaner degno cugino di questi, il pinot gris (non più Tokai, l’Ungheria ne ha reclamato l’appelation) il pinot blanc, su di un variegatissimo panorama di “terroirs”: dal granitico al marno-argilloso-, al calcareo, al sabbio- argilloso ed al vulcanico.

Da Mulhouse la “ROUTE DU VIN” ci porta a sinistra sul mitico grand cruRANGEN DE THAN” lì la maison ZINDT- HUMBRECHT “leggendaria ” interpreta uno dei suoi mitici bianchi.

Tiriamo ancora più avanti, tout droite ci inoltriamo, passando da fantastici paesi di fiaba e da grandissimi grand cru – Pfaffenheim (lo STEINERT) e Gueberschwihr ( il GOLDERT)-, sin dans l’Haute-Rhin.

Ecco Eguisheim, Wintzenheim col vertiginoso HENGST (ZINDT-HUMBRECHT), BENNWIHR (FURSTENTUM – maison Paul Blanck) sino a COLMAR la capitale dell’ Haut- Rhin, citta’ da fiaba che con i suoi 85000 abitanti le sue case e le sue vie è veramente spettacolo.

Se volete un suggerimento passateci il NATALE !

Ora siamo dove la foret des Vosges si unisce a quella Noir !

Ecco Riquewihr e a pochi chilometri dopo eccoci arrivati Beblenheim.

Quà lo Chateau degli HOEN DE DILLENBURG ci accoglie tra portoni blasonati, fontane del quindicesimo secolo, colombiere ed un paesaggio quasi da Hansel und Gretel.

La gestiione della Maison Baron de Hoen è affidata ad una cooperativa che nei suoi ben 250 ettari di vigneti interpreta con un ansia di miglioramento continuo i grandi ” cepages ” alsaziani.

Dai suoi cremants d’Alsace ai Gewurtztraminer eleganti e territorialmente tipici.

Ai riesling,pinots gris e pinot blanc sino al Sylvaner 2002 E 2004 ambedue medaglia d’oro al GRAND CONCOURS DE COLMAR.

Gialli di gran lucentezza al naso sprigionano frutta macerata e pesca gialla.

Attacco rotondo quasi untuoso con sentori di miele e frutta candita che si uniscono retrolfattivamente,in deliziosa simbiosi, al ventaglio olfattivo.

La nervatura acida e’ ben amalgamata al corpo stesso di questo bianco. Questo vale per quasi tutti i bianchi alsaziani.

Arrivederci Baron de Hoen, “chapeau bas !”

Ora, purtroppo, dopo aver rivisto le grandi Maisons : HUGEL, TRIMBACH, WEINBACH E ZINDT-HUMBRECHT e i grandi della vinificazione bio, antesignani in Alsazia del marchio DEMETER ( rappresenta infatti in Francia la fase biodinamica della cura in vigna) Pierre Frick e Marcel Deiss Ti lascio Alsace.

A’ bientot et merci pour ta beautè!

MAURIZIO MATTARELLA

L’ENONAUTA

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