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Archive for the ‘Sorsetti’ Category

Il team di Sorsetti qualche giorno fa, ha assaggiato volentieri il frappato dell’azienda Valle dell’Acate.

VALLE DELL'ACATE - Il Frappato

VALLE DELL'ACATE - Il Frappato

FRAPPATO

Un vino dal colore rosso rubino, limpido e trasparente, abbastanza consistente con i profumi tipici di questo vitigno. Al naso si presenta un vino abbastanza intenso con profumi primari, si sente la frutta rossa soprattutto il lampone ed ha una discreta persistenza.

In bocca è un vino fresco e morbido, abbastanza caldo, nelle parti dure poco tannico (questo permette un abbinamento con il pesce e con piatti non troppo elaborati, ci piace consigliarlo anche come aperitivo).

Un buon vino, molto beverino, pronto anche se giovane (2008).

Scheda tecnica de Il Frappato di Valle dell’Acate

Segnaliamo che Valle dell’Acate è tra le cantine che parteciperanno domenica 31 Maggio 2009 dalle ore 10 alle 18 a Cantine Aperte con un programma dal titolo “Valle dell’Acate incontra l’arte“.

Di seguito il programma:

DIR’ARTE presenta:
opere di pittori da Guccione a Sarnari, Polizzi , Alvarez,

LaCognata, Bracchitta, Fratantonio, Barbante, Iuduce ed

altri autori del panorama pittorico siciliano.

Sarà esposta un opera scultorea del Maestro Arturo Di Modica


… con la partecipazione di :

– “Cibus” Stagionatori e affinatori di formaggi Siciliani

– Olio Guttadaurum – Az. Agr. Valeria Santocanale

– Ricami e Filati pregiati Siciliani di Iacono C.

– Ceramiche Ruscica di Marino Carmela – Caltagirone

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copertina

L’arte culinaria è una sorta di mistero nel quale si incontrano e si confondono creatività, immaginazione, fantasia e principi chimico-fisici.
Ed, in fondo, anche nella ricerca scientifica i superiori elementi trovano un punto di congiunzione ed unione. Quante ricerche e scoperte scientifiche sono venute alla luce grazie alla creatività, alla fantasia ed anche ad una buona dose di fortuna degli scienziati?

Ogni giorno, fra i fornelli e le pentole, tra gli ingredienti e l’ebollizione dell’acqua, le casalinghe (e i casalinghi) fanno inconsapevole esperienza di questo misterioso ed incredibile connubio.

Le trame della commistione tra scienza e cucina, ma anche la bellezza e l’attualità che si può sperimentare quotidianamente del sapere scientifico, hanno trovato un punto di incontro nella manifestazione che si è tenuta a Palermo dal 21 al 28 febbraio proposta alla città e coordinata dal liceo Cannizzaro: PALERMOSCIENZA esperienza inSegna.

Si è cercato, in sostanza, di comunicare Scienza in modo che lasci un Segno.

Un luogo aperto dall’Università di Palermo per incontrarsi, divertirsi, incuriosirsi su temi ed esperienze scientifiche.

Una settimana di riflessione e di dibattito su “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e prospettive nell’insegnamento delle scienze” per rinnovare l’insegnamento e per orientare i giovani.

Questo evento è realizzato a cura del Professore Carmelo Arena e della Professoressa Marcellina Profumo del Liceo Scientifico S. Cannizzaro di Palermo”.

Ovviamente, per noi di Sorsetti, la parte più interessante è stata quella relativa alla Scienza in cucina:

  • Il gelato all’azoto liquido: “Il gelato all’azoto liquido è un gelato istantaneo prodotto utilizzando l’azoto liquido che si trova a meno 196 gradi. Il raffreddamento veloce della miscela permette la formazione di cristalli di ghiaccio molto più piccoli di quelli del gelato tradizionale. I micro-cristalli di ghiaccio sottraggono poco calore alla lingua e al palato che pertanto riesce meglio a gustare le materie prime del nostro gelato. I gusti e i sapori sono esaltati. La testura è molto fine e soffice. Il gelato può essere preparato in 1 minuto“;
  • Cialde d’amido: un gel d’amidi schiacciato in un ferro da cialde e posto sul fuoco. L’acqua contenuta nel gel evapora e rimane solo un reticolo croccante di amido.;
  • Gnocchi molecolari: ovvero gli gnocchi di Goldrake ;
  • Mousse al cioccolato:per gli scienziati golosi ;
  • L’uovo senza guscio: la cosa che più mi ha stupito ed incuriosito “Possiamo togliere il guscio ad un uovo crudo senza romperlo? Si, la chimica e l’aceto ci vengono in aiuto… ” per il resto andate a guardare nel link…

Le idee, le spiegazioni e le possibilità sono limitate solo dalla vostra fantasia (e dalle possibilità scientifiche).

Una manifestazione che riconcilia con il gusto (è il caso di dire) della scoperta e della conoscenza.

Buon appetito provetti scienziati!

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ho trovato questo divertente filmato su youtube…

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Per il vino dei blogger, 12° anniversario, con oggetto “Vini passiti da meditazione“, il cui tema è stato scelto da Loste su Una colica d’acqua (un blog che vi consigliamo di visitare) pubblichiamo la nostra degustazione di Acquamadre della Rallo, un vino da meditazione che ha delle caratteristiche che ci sono sembrate particolari.

Dal colore giallo oro (grillo in purezza – vendemmia tardiva) si presenta come un vino non particolarmente corposo.
Tale caratteristica permette di poterlo utilizzare, oltre che a fine pasto, anche, e con risultati sorprendenti, come aperitivo.
Ed in tal senso risiede la sua peculiarità, ovvero la non eccessiva corposità che anziché essere un punto debole , invece diventa un punto di forza conferendogli una ottima versatilità anche con gli abbinamenti quali formaggi non troppo pesanti, ma dolci e leggeri e delicati, pecorini poco stagionati, una tuma ovvero una provola dolce.
In questa chiave di lettura, per così dire salata, di questo vino e se vogliamo seguire un vecchio adagio padano: La buca l’è minga straca se la sa nò de vaca, possiamo adoperarlo anche a fine pasto accoppiando anche un sigaro, ma anche in questo caso uno dal sapore e dagli aromi delicati, ad esempio un La Paz Primeros.

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Verrebbe da dire “Olé”.
E invece è stato il prologo delle nostre future degustazioni (la prossima si terrà questo Giovedì presso l’Enoteca il Torchio di Palermo – per informazioni contattateci, il luogo è indicato sulla cartina di Sorsetti).

Ma andiamo con ordine.
Presso la deliziosa abitazione di Maripink (al secolo Maria Rosa, la fisioterapista del gruppo di Sorsetti) si è tenuto questo incontro Ispanico, i cui vini sono stati portati dalla stessa Maripink comprati durante il cammino di Santiago che ha fatto insieme ad un altro del gruppo di Sorsetti: Marco (l’ingegnere costruttore di porti).
La degustazione, come sempre è stata guidata (con caliente fervore) da Lorenzo (Il nostro “guru”).

Il primo vino ad essere degustato è stato un Riscal S.L. Tempranillo del 2004

All’esame visivo si è presentato abbastanza limpido di un colore rosso rubino abbastanza consistente.
All’olfatto ci ha colpiti per la sua intensità e complessità degli aromi sprigionati fra cui abbiamo distinto le note del floreale e del fruttato ma anche le spezie (cuoio, chiodi di garofano).
Per quanto attiene all’esame gusto/olfattivo si è presentato come un vino sicuramente caldo, testimonianza ne sono i suoi ben 14 gradi), secco e morbido al palato. Una sicura presenza di tannini, ma non eccessiva, abbastanza fresco e sapido. Non peccava certo in equilibrio e di intensità e la cui persistenza del sapore ne esaltava la finezza. Un vino sicuramente pronto ed abbastanza armonico nelle sue parti. (voto: 89/100, per Masetta 92/100… ma lei è buona…)
Insomma: ce lo siamo bevuti.

Il secondo vino era un Herederos del Marqués del Riscal S.A. Alciego Rioja (Reserva) del 2002.

Con questo vino, dirò subito, che l’entusiasmo è salito alle stelle, tanto che:
mentre Masetta, che compilava diligentemente la nostra scheda, chiedeva spiegazioni e lumi al nostro Guru, quest’ultimo (ovvero Lorenzo) perso nei suoi aromi, infastidito da qualunque domanda che lo distraesse dal suo godimento, quasi che lo spirito di Don Camilo Hurtado de Amézaga si fosse impossessato di lui, risponde testualmente “Scrivici che è buono” (alla faccia delle notazioni tecniche) .

Comunque possiamo dire che si tratta davvero di un vino straordinario: limpido di un consistente rosso rubino.
L’esame olfattivo ha denotato una straordinaria intensità e complessità senza rinunciare alla delicatezza delle note fruttate e speziate (pepe, frutta sotto spirito).
L’esame gusto olfattivo ha poi coronato degnamente le sue premesse: morbido, secco, abbastanza tannico, corposo e caldo (anch’esso 14 gradi). Persistente ed equilibrato: un vino davvero pregevole.
Evviva la Spagna!

Il tutto è stato accompagnato dala ricca dispensa portata per l’occasione da Lorenzo:
Prosciutto crudo della foresta Nera (che paura, ce lo siamo finiti subito);
Fior di Garofalo;
Tuma Persa (la mia preferita);
Marzolino del Chianti;
Pecorino Rosso Toscano (ah questi comunisti…);
Pasqualora di Camporeale.

Il team di sorsetti era al completo (e chi se la faceva sfuggire una serata simile): Lorenzo, Masetta, Maripink e Marco, Alberto e Chiara (i nostri due nuovi blogger), Giulia, Dario e il sottoscritto (che ha gradito).

Alla prossima (che vi ricordo è fissta per Giovedì 22 Novembre… se non ci siete fatti vostri).

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Nell’ultimo viaggio che ho fatto, meno di un mese fa, sono stata a trovare degli amici nelle Marche, regione nella quale ho vissuto qualche anno per ragioni di studio, e alla quale sono molto legata. In una bella serata trascorsa con questi cari amici, dopo aver cenato, tra castagne cotte sulla brace del camino e canzoni accompagnate dalla chitarra, ha fatto capolino una bottiglia particolare… il vino di visciole! Non lo conoscevo ed è stata una bella novità! “Questo è un vino fatto in casa” ha esordito il padrone di casa, “è una cosa tutta marchigiana”… Il mio entusiasmo è arrivato alle stelle! Un bel colore rosso rubino, un profumo intenso di frutta rossa, un gusto morbido e rotondo… ma non è solo vino! Tornata a casa ho dovuto cercare notizie, volevo saperne di più… vino da dessert, bevanda da meditazione, molto gradito alle donne (per le quali è nato), addirittura viene definito “l’elisir del corteggiamento” (Corriere Adriatico del 27/10/2006). Devo ammettere che tutte le ragazze sedute a tavola hanno gradito molto, i “che buono” si sono sprecati. Vi rimando ai siti che parlano di questa bevanda, le ricette sono diverse ma in questi casi è normale che lo siano…ognuno ha i suoi segreti e le sue ricette tramandate di generazione in generazione…

http://www.sottocoperta.net/cucina/menu/risposta15.htm

http://www.prodottitipici.com/prodotto/4610/Visner-Vino-Di-Visciole.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Vino_di_visciole

http://vino.blogosfere.it/2006/11/la-scalata-del-vino-di-visciole.html

http://www.fondazioneslowfood.it/ita/presidi/dettaglio.lasso?cod=126

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Eric Asimov, famoso giornalista del New York Times, autore di diverse guide enogastronomiche, ha pubblicato un articolo nel quale vengono indicati e analizzati i 10 migliori vini il cui costo non superi i 10 dollari (7 euro circa al cambio attuale).
L’articolo, tuttavia, non è solo (e semplicemente) una guida rivolta all’utente su come risparmiare acquistando con il maggior profitto.
Asimov, dalle colonne del NY Times, coglie l’occasione per effettuare un’acuta analisi in tema di marketing: questo termine inteso proprio nel suo significato di studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato, degli utilizzatori con l’impresa, ma anche delle dimaniche interne di una impresa stessa.
Si cerca, inoltre, di analizzare in che modo il prezzo di un vino sia espressione del suo valore come prodotto, in sostanza si analizza il rapporto qualità prezzo (e di fatto questo metodo a mio avviso è un buon modo per valutare le capacità e l’onestà di una azienda).
L’analisi è stata condotta da Asimov insieme a Jill Roberts, responsabile per Valckenberg, un importatore dei vini tedeschi e Chris Goodhart, direttore del settore “vino” di Balthazar in SoHo.
Questa la lista di quelli giudicati migliori:

Casa Cadaval Portugal Ribatejano, $8.99, ***
Domaine de l’Ameillaud France, $9, ** ½
Viña Gormaz Spain Ribera del Duero , $9, **
Georges Duboeuf France, $9, **
Altas Cumbres Argentina Mendoza, $9, **
Wyatt California Cabernet Sauvignon 2005, $10, **
J. Vidal-Fleury France, $10, **
Domaine Monte de Luz, $7, **
Ravenswood California Vintner’s Blend, $10, **
Paringa, $9, * ½

E’ chiaro che questa indagine non ha un valore esaustivo, ma propositivo.
Risulta a mio avviso particolarmente importante mettere in evidenza la fattura, la trasparenza e l’onestà dell’analisi condotta da Asimov.
Potessimo anche noi leggere articoli di tal fatta!

Via Life Hacker

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