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Archive for the ‘web&Co.’ Category

Ho trovato (grazie ad Andrea Borruso) su FollowingData questo gustoso filmato animato, relaizzato dal Desiner  Tiago Cabaço, che ripercorre (quasi un “making of” cinematografico) le fasi della produzione del vino.
Mi è piaciuto perché è molto diretto, semplice e creativo.
Così in attesa che la nostra inviata a Verona ci relazioni su questa edizione del Vinitaly ci gustiamo questa animazione.

Buna visione!

The Conception of Wine – Infographic from Tiago Cabaco on Vimeo.

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ho trovato questo divertente filmato su youtube…

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Quali sono i settori che in questi tempi di crisi tirano di più? Sembrerebbero essere l’Hi-Tech ed il mercato eno-alimentare.

Il primo si sta gradualmente trasformando in un ottica di multimedialità web-based a basso costo (avvento dei netbook, chiavi usb per la connessione online, applicazioni web-based, etc.).

Con specifico riferimento al mercato del vino, seppur bisogna evidenziare che via sia un leggero calo della produzione europea (-1%, compensato da un +4% nella produzione del nuovo mondo – via: i numeri del vino), il mercato sembra reggere bene laddove si registra una attenzione particolare del consumatore alla qualità del prodotto quando è sorretto anche da una comunicazione innovativa.

Combiniamo questi due fattori e avremo servizi online del tipo di Hello Vino.

hello-vino

Si tratta di un servizio web pensato proprio per le connessioni mobili che permette, attraverso un servizio di “domanda e risposta”, di trovare il vino perfetto per ogni occasione: “Se state cercando un vino da abbinare con la cena, o da godersi in proprio, o da offrire in dono, Hello Vino aiuta i neofiti del vino attraverso le raccomandazioni dei consumatori. Hello Vino può aiutarti a trovare il vino perfetto, ovunque e in qualsiasi momento“.

Come dicevo, il servizio è stato pensato per coloro che dispongono una connessione web-mobile, attraverso cellulari o pc muniti di chiavetta usb di connessione alla rete, o attraverso servizio wi-fi (negli Stati Uniti gli hot-spot sono ormai uno standard), ma si può usufruire anche attraverso cellulari di nuova generazione (Blackberry, PDA, Mobile Web & WAP, iPhone o iPod touch), oppure anche attraverso un servizio di sms.

Il meccanismo per cercare il “proprio vino” in rete è davvero molto semplice: una pagina web unica, giusto per evitare confusioni, in basso a destra vi è una finestra nella quale selezionare una categoria generale (vino da abbinare ad un piatto – vino per una occasione speciale, vino da degustazione, vino di una determinata regione… e, addirittura, Vino per S. Valentino!) e poi seguire le opzioni a scelta multipla che vi guideranno dritti dritti verso il prodotto che dovrebbe fare al caso vostro.

Oppure potrete inviare un sms con scritto HELLOVINO al 3 6 8 2 6 6 e seguire le istruzioni.

Ora, so perfettamente che sono strumenti lontani anni luce dalla nostra cultura ed anche dalla nostra sensibilità, nonché dalle nostre conoscenze tecnologiche e linguistiche (l’inglese è d’obbligo), so perfettamente che siamo tutti dei provetti sommelier, comunque se i geek enologici volessero provare siamo qui ad attendere le loro impressioni.

English translation by Hello Vino

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Ci occupiamo, oggi, di un software che gira sia su Windows che su Linux, la cui peculiarità è quella di organizzare, non solo le proprie ricette, ma anche la propria lista della spesa a secondo del piatto che si vuole preparare.

Si tratta di Gourmet Recipe Manager.

CardView

Il software è di una semplicità disarmante:

Un indice permette di esplorare tutte le ricette inserite attraverso una lista e, quindi, si possono effettuare ulteriori ricerche filtrandole attraverso un determinato ingrediente, il titolo, la categoria, il tipo di preparazione, la classificazione. Le combinazioni e le funzionalità sono davvero innumerevoli.

Ogni singola ricetta ha, poi, la propria scheda. Una delle tante funzionalità è quella che, in automatico, una volta impostate le dosi base di un ingrediente di una ricetta, permette di moltiplicare o dividere le suddette dosi a seconda delle porzioni che si vogliono preparare. non bisogna fare ricorso più a complessi calcoli matematici: siamo in 2 o siamo in 20 ci penserà lui a dirci quante dosi ci vogliono.
L’ultima versione del programma permette anche di calcolare le informazioni nutrizionali per ciascuna ricetta utilizzando il database alimentare ovvero inserendo personalmente le informazioni nei commenti.

Le funzionalità sono innumerevoli, non resta che installarlo.

Via LifeHacker

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Wow, non scrivevamo da un bel po’ di tempo su Sorsetti, ed è per questo che per brindare a questo ritorno (vi assicuro più assiduo nei prossimi mesi), torno ad occuparmi della mia rubrica preferita, Web&Co., segnalandovi un bel sito con cui far festa e scaldarvi nelle serate autunnali: Drinkolic.

Make a Perfect Drink

Make a Perfect Drink

Stufi dei soliti cocktail? Stanchi di tirare ad indovinare quando si tratta di fare un Acapulco Dream Cream? Infastiditi del solito sapientone di barman che vuole avere sempre ragione? Voglia di stupire i vostri ospiti? Ma, sopratutto, desiderosi, in tempi di magra, di imparare un nuovo mestiere?
Ok, Drinkolic fa al caso vostro.
Si tratta di un enorme database di ricette per realizzare drink, cocktail alcolici o meno, e suggerimenti su come servirli.

Quello che mi piace dei cocktail sono i nomi: Captain Morgan’s a Limey!, Harf & Harf, Sour Melonball, Creeper Coke, Bumper Sticker, Zen Sake-tini, Apple Tree, Dish Water, Mississippi Bug Juice, Irish Parrot … Mi sento già in una spiaggia tropicale, o in paradiso fiscale, o in un trendy pub newyorkese (adesso con la crisi non so se ce ne sono rimasti molti), o in un film con Humphrey Bogart…

Il sito si apre con il drink del giorno corredato da poche, semplici e chiare spiegazioni sugli ingredienti necessari per realizzarlo e sulle relative dosi. Così anche tutti gli altri drink che vorrete cercare nella sezione “Recipes” (ricette) sono corredati da altrettanto chiare spiegazioni (basta munirsi di un misurino).

Segue una alcolicissima nuvola di tag indicante i vari ingredienti alcolici (e non) ed, in basso, tre sezioni:
Le ultime novità immesse dagli utenti, le ricette più votate e quelle più popolari.

Nella sezione “Booze” (Alcolici) abbiamo un database degli alcolici suddivisi per categorie: dalla tequila alla vodka, dall’acquavite al rum, senza trascurare la sezione vini, birre, whiskey…
All’interno di ogni categoria, dopo una breve nota esplicativa sulla tipologia e la storia della bevanda alcolica, si può navigare nei vari sotto menù, ad esempio:

categoria: Brandy
sottomenù: apple brandy – apricot brandy – eau de vie brandy – ginger brandy – grape brandy – pear brandy – spiced brandy
Segue una lista delle migliori ricette a base di brandy ( e nei vari sotto menù ve ne sono altre).

La cosa che mi è piaciuta di questa sezione, oltre l’immediatezza della ricerca, è il fatto che viene sempre data una breve spiegazione del tipo di alcolico, spiegazione immediata, puntuale e coincisa.
Navigare nel fiume dei sotto menù, poi, è divertentissimo.

In ultimo nella sezione “Glassware & Ingredients” avrete una nutrita scelta di bicchieri da portata per i vostri cocktail e relativi ingredienti per decorazioni.

Drinkolic è un sito semplice da esplorare e divertente addirittura anche per chi è astemio (o quasi, come il sottoscritto). Ovviamente, in pieno stile Web 2.0 potetevi iscrivervi e condividere con la comunità i vostri intrugli.

In teoria, per essere politicaly correct dovrei dirvi di fare attenzione, di bere con moderazione, di non abusare…
Va bene, mi raccomando, dopo aver letto questo post non mettetevi alla guida.
Va bene?

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Quante volte vi è capitato di tornare a casa, di aprire il frigorifero e trovare nell’ordine:

  • mezzo-limone (per di più un po’ spremuto);
  • un triste basilico che ormai vi fa ciao-ciao con le foglioline;
  • un paio di uova di dinosauro;
  • e, addirittura, una mezza candela tristemente accesa.

Se queste sono eventualità che capitano anche a voi e se volete evitare di riempire le casse, già stracolme, della pizzeria dietro l’angolo, il Web 2.0 vi da una mano a non morire di fame.

SuperCook è un particolare servizio grazie al quale inserendo gli ingredienti che si hanno a casa, tramite un motore di ricerca, vengono individuati e visualizzati tutti quei piatti che si possono preparare con gli ingredienti a disposizione e le relative ricette.
Ovviamente più ingredienti si aggiungono alla lista, migliori e più variegati saranno i risultati e le ricette stesse.
Inoltre, nei risultati della ricerca vengono inseriti quelle pietanze che possono essere preparate aggiungendo un ingrediente non inserito in lista (ma che magari ci siamo dimenticati di avere).

Con gli ingredienti sopra evidenziati (mezzo-limone, basilico, uova e candela), ad esempio, posso preparare:

  • un Lemon or Lime Meringue Cookies ;
  • una limonata ai basilico;
  • una granita di basilico e limone;
  • ed, aggiungendo del burro, una Easy lemon curd

Ovviamente, il tutto illuminato da una romantica candela (che a quanto pare non è commestibile…)

(via downloadblog)

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E’ stato sviluppato nell’Università di Mie dal professor Hashimoto il robot destinato a diventare il primo sommelier androide.
In pratica il piccolo sommelier robotico (alto una quarantina di centimetri) grazie ad un sofisticato sensore analizza i diversi ingredienti del vino in base alla loro capacità di assorbire la luce ultravioletta.
Pare inoltre che il piccolo sommelier possa distinguere frutti e formaggi nonché i diversi gradi di stagionatura.
Pertanto è stato giudicato dalla commissione che guida il Guinness World Records quale “primo robot sommellier della storia”.

Via Punto Informatico

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