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Archive for the ‘Norme’ Category

A Bruxelles si sta giocando una partita ancora tutta da guardare: si tratta della riforma dell’Organizzazione comune di mercato del vino.
Al termine del match potremo sapere se l’Italia sarà riuscita ad ottenere un congruo pacchetto di aiuti per i mosti concentrati.
Sotto l’insistenza dei paesi del centro-nord Europa, pare che isa riapparsa la possibilità di zuccherare il vino ed il ministro delle Politiche agricole sta cercando di ottenere la garanzia di utilizzare i mosti resti adeguatamente finanziata.
In sostanza l’aiuto ai mosti viene considerato da parte italiana una compensazione per la mancata abolizione dello zuccheraggio.

La partita si gioca anche sul campo del mantenimento della distillazione per i sottoprodotti.

L’Italia dovrebbe ottenere poi un’ampia deroga nazionale alla novità di indicare denominazione e annata sul vino da tavola, ottenendo di escludere quasi tutti i vitigni importanti.
Per i diritti d’impianto la proposta ora sul tavolo prevede la fine nel 2013, con possibilità di continuarli a livello regionale fino al 2015, mentre gli espianti sovvenzionati riguarderanno 175mila ettari.
Già raggiunto poi dai 27 ministri un accordo sulla nuova normativa che disciplina le bevande alcoliche con un volume minino del 15%. Un regolamento che sancisce che tante grappe e limoncelli, oltre a nocino e brandy italiano, possano essere prodotti solo in Italia.

Via Sole24ore Economia & Lavoro

(foto di p3nnylan3)

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La notizia risale alla fine di luglio, tuttavia mi sembra opportuno, con il riavviarsi dell’attività lavorativa, dare alla stessa ulteriore risalto.
Mi sto riferendo all’approvazione del regolamento CE 28 giugno 2007, n. 834, (abrogativo del regolamento CEE n. 2092/91), che prevede nuove norme in materia di produzione ed etichettatura di prodotti biologici.
(Qui potete scaricare il regolamento in formato pdf)

Detto provvedimento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2009, ha come punto rilevante l’introduzione del divieto assoluto di utilizzare OGM o radiazioni ionizzanti nella produzione di alimenti biologici.
E’ stata anche introdotta la possibilità di utilizzare – sia in etichettatura che in fase pubblicitaria – il logo comunitario di produzione biologica per quei prodotti i cui requisiti siano corrispndenti a quanto previsto dal regolamento 834/2007.

L’alveo applicativo del regolamento sopra indicato è costituito dai prodotti agricoli vivi o non trasformati; dai prodotti agricoli trasformati destinati ad essere utilizzati come alimenti; dai mangimi; ed infine dal materiale di propagazione vegetativa e sementi per la coltivazione.
Rimangono esclusi dalla detta normativa i prodotti della caccia e della pesca di animali selvatici.

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Oggi la Commissione Europea ha approvato la proposta di riforma del settore del Vino dopo circa un anno di dibattiti con tutti gli ambienti interessati sulle idee lanciate nella comunicazione del giugno 2006. Spetterà adesso al Consiglio l’approvazione finale.

Queste le linee guide della detta riforma.

In sintesi possiamo evidenziare alcuni aspetti:

  • Vengono aboliti alcuni aiuti di mercato, ad esempio il magazzinaggio privato, la distillazione di crisi e la restituzione delle esportazioni;
  • Viene bandito l’uso dello zucchero per l’arricchimento e resta il divieto di utilizzare mosti d’importazione;
  • Si è voluto introdurre un premio di estirpazione per tutti i produttori che intendano abbandonare l’attività. E’ da evidenziare, tuttavia, che i singoli stati membri hanno la facoltà di prevedere autonomamente le dette limitazioni alla superficie da estirpare per motivi sociali o ambientali;
  • Vengono cambiate le regole per le dotazioni finanziarie nazionali: l’importo a disposizione di ogni stato sarà calcolato in base alla superficie coltivata, alla produzione e alla «spesa storica», guardando al periodo 2000-2006. Fondi più consistenti saranno destinati alla promozione, all’informazione, allo sviluppo rurale e alla tutela dell’ambiente;
  • In un ottica di avvicinamento alle esigenze dei consumatori, cambiano le regole relative all’etichettatura dei vini che sarà più semplice e chiara. La classificazione verrà ridotta a due categorie: vini da tavola e vini con indicazione geografica protetta. Le etichette dovranno indicare sempre l’anno della vendemmia e il tipo di vitigno;
  • Verrà portata avanti una politica di promozione e informazione alla quale saranno riservati 120 milioni di euro a partire dalle dotazioni nazionali per le misure di promozione nei paesi terzi, cofinanziate al 50% dall’UE;
  • In tema di protezione dell’ambiente: verranno ammesse tutte le superfici vitate al regime del pagamento unico estendendo l’applicazione delle norme ambientali previste dalla condizionalità, la quale si applicherà anche a tutte le superfici estirpate.

In questa maniera, ad avviso della Commissaria Mariann Fischer Boel, verrà ridato un nuovo impulso al settore vitivinicolo del Vecchio Continente.

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