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Il Webinar o Seminario on Line è un nuovo strumento di marketing che ha trovato parecchi seguaci tra i frequentatori del web. Di che si tratta? In breve, consiste in un vero e proprio seminario, in diretta, on line, che da’ la possibilità di una interazione tra il relatore e il pubblico attraverso chat (o webcam o microfono).
Ne voglio segnalare uno che potrebbe interessare soprattutto coloro che vogliono qualche dritta per cominciare ad esportare i propri prodotti, durerà 45” e potrete seguirlo direttamente dal vostro pc, dal telefonino o dal tablet (basta avere una connessione internet).
La società che organizza il webinar in questione è Soluzioni d’Impresa e il titolo è DO YOU EXPORT? I primi passi da fare!  Il relatore è il prof. Alessandro Barulli, esperto di export che ci darà alcuni consigli e risponderà alle nostre domande.

Per partecipare gratuitamente basta iscriversi qui e connettersi alle ore 21,00 di giorno 15 Dicembre 2014.

appassimento delle uveA circa un’ora da Palermo, prendendo la Palermo-Sciacca si giunge in un paese immerso in splendide campagne tra dolci colline tutte coltivate a vigneti. La provincia è quella di Trapani.
Siamo a Salaparuta, vicino al fiume Belice, una zona ricca e fertile che nella storia è stata contesa da varie popolazioni proprio per la sua vocazione agricola.
Già i Sicani e i Siculi, grazie alle loro conoscenze per gli scambi commerciali con il mondo egeo, portarono con sé i nomi e le tecniche di coltivazione delle viti.
Già settecento anni a. C. Greci e Cartaginesi passarono da questa zona, i primi importando nuovi vitigni e i secondi allevando uva, olive e grano.
Romani, Arabi e Normanni fanno la storia di Salaparuta.

Il paese fu distrutto nel 1968 da un forte sisma, e si possono vedere, nel paese vecchio, le macerie di una Salaparuta ben diversa da quella odierna. Gli abitanti hanno vissuto tanti anni nelle baracche sperando in una ricostruzione che tardò ad arrivare. Oggi la cittadina sorge sui fianchi di una collina vicino al fiume Belice e la viticoltura rappresenta il settore produttivo predominante.
Un’antica tradizione, antichi saperi, oggi, nella produzione di uve che trovano i loro ricordi lontano nel tempo, in un territorio ricco di storia, di cultura contadina e abituato sin da tempi remoti a guardare vigne piene di grappoli e un sole splendente che illumina le dolci colline.

Nel 2006 nasce la DOC Salaparuta, una piccola DOC con vini di grande qualità.
Ho conosciuto Salaparuta per lavoro, circa un anno fa. Ho bevuto i vini dell’azienda agricola Scalia & Oliva, con la quale, oggi, collaboro per il marketing.
Quest’azienda, principalmente a conduzione familiare è nata, da un’idea di Pietro Scalia, nel 1999. Pietro ha cominciato, insieme al fratello Salvatore, imbottigliando  a mano. Grazie alla sua passione e alla sua caparbietà oggi produce poco meno di 50.000 bottiglie di vino e una piccola produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità che provengono da 25 ettari di terreni tutti in collina. Pietro ama la sua campagna e non appena ha del tempo libero lo si può trovare tra i filari a potare e a lavorare nelle vigne.
Nel 2009 entra in società anche Giuseppe Oliva, amico di Pietro, che condivide la mission e la filosofia dell’azienda: credere nell’agricoltura biologica, rispettando l’ambiente e preservandolo per le generazioni future e creare un circuito enoturistico per far conoscere questa meravigliosa zona coinvolgendo tutti coloro che vogliono far crescere questo territorio.
La Scalia & Oliva produce sia vini IGT (o Terre Siciliane) che vini DOC Salaparuta, le cui uve sono coltivate in biologico e in questo momento sta lavorando (stiamo lavorando!) ad un restyling delle etichette, brochure, sito, alla creazione di nuovi canali per l’estero e all’organizzazione di degustazioni in azienda per fare conoscere ai nostri amici e clienti la realtà nella quale viviamo. L’entusiasmo non manca e
tre anni fa la Scalia & Oliva decide di provare a fare anche un vino dolce da un vitigno francese inusuale per la zona, il Viognier. La lavorazione è come quella del passito, appassimento delle uve sui graticci al sole e vinificazione con mosto fresco. Il risultato è di un vino ambrato, molto profumato, non troppo dolce in bocca, con una buona struttura. L’abbinamento ideale è con i dolci di ricotta e perfino con i biscotti.
Saremo presenti al Vinitaly, padiglione Sicilia, insieme al Consorzio di Tutela della DOC Salaparuta. Venite a trovarci, vi faremo assaggiare un piccolo sorso di Sicilia!

Birra, musica e divertimento…

Un boccale di birra freddo???

Al via la prima edizione di Summer Beer Fest un Mare di Birra ideata dalla società Rosa d’Eventi Wine e Food Tour in collaborazione con Brassicola srl e il famoso birrificio tedesco Herrnbrau.

La manifestazione, con il patrocinio del Comune di Balestrate (Pa) e della Pro Loco, avrà luogo presso il Baglio Abbate in via Palermo a Balestrate dalle ore 19,00 i giorni 19-20-21-22 Luglio 2012.

Ogni sera musica e spettacoli renderanno una festa la manifestazione che sarà aperta al pubblico gratuitamente. Domani, per la serata di inaugurazione, saranno i MediteRock a suonare dal vivo, giorno 20 il cabarettista Ivan Fiore ci offrirà una serata all’insegna del divertimento, sabato 21 musica dal vivo con i Bio That’s All Quartet, e per Domenica 22 il programma prevede la cantante Daniela Canè che guiderà un fantastico karaoke.

Un’occasione da non perdere quindi per gli amanti della birra e per chi volesse vivere una serata diversa all’insegna del divertimento in una location affascinante.

Birra, musica e divertimento, ma mi raccomando, se dovete guidare siate responsabili!

Il cappero di Pantelleria

Cari amici da più di un anno Sorsetti è stato trascurato… faccio ammenda e trovo del tempo per scrivere di un prodotto che ha una lunga tradizione nella terra nella quale mi trovo, l’isola di Pantelleria.
Il Cappero (Capparis Spinosa L.) così come lo conosciamo è un bocciolo fiorale, prima che si dischiuda il bellissimo fiore di questo arbusto, viene raccolto, fatto maturare e mescolato al sale marino.
I “bottoni fiorali” vengono raccolti tra maggio e settembre e qui, nell’isola, capita spesso di vedere qualcuno piegato sulle basse piantine a raccogliere i suoi pregiati boccioli.
La mia curiosità mi ha portato a visitare la Cooperativa Agricola Produttori di Capperi che si trova nella zona di Scauri, dove il Sig. Saro mi ha accolto con molta gentilezza facendomi visitare la loro struttura e spiegandomi l’allevamento dei capperi e il processo di conservazione.
A Pantelleria la coltivazione del cappero ha una tradizione molto antica, si hanno notizie certe della presenza di questo saporito ingrediente di molte ricette sin dal 1850.
Non si può consumare il cappero allo stato fresco poiché il gusto è molto amaro, per cui è necessario farlo maturare con un procedimento che vede l’aggiunta di sale marino grosso (il 30% del peso dei capperi) per circa 10 giorni, rimestando e aggiungendo sale tutti i giorni. I bottoni floreali, disidratandosi, rilasceranno acqua che, insieme al sale, formerà una salamoia satura che serve a far maturare i capperi grazie ad una fermentazione di tipo lattico.
Dopo 10 giorni, i capperi devono essere scolati dalla salamoia e si aggiunge, di nuovo, il sale grosso nella misura del 20% del loro peso. Per altri 10 giorni devono essere movimentati e mescolati.
Dopo questo secondo processo i capperi sono maturi e, una volta eliminata l’ultima salamoia residua, pronti al consumo.
I capperi di qualità sono conservati nel sale marino per mantenere aroma e caratteristiche organolettiche, vanno tenuti in un barattolo di vetro che si possa chiudere per non far perdere al prodotto l’umidità e si conservano anche degli anni.
Si trovano varie dimensioni di capperi, in genere si dividono in piccoli, medi e grandi, con diversi utilizzi. Il piccolo è indicato per insalate e antipasti. Il medio per qualsiasi ricetta quotidiana ed i grandi per i paté e nei piatti cotti. Per tutte e tre le dimensioni è necessario sciacquarli prima dell’utilizzo.
Un piatto tipico di Pantelleria, semplice e gustoso è l’Insalata Pantesca, di seguito la ricetta più utilizzata.

Tino di Capperi

Insalata Pantesca:
Bollite 4 patate, sbucciatele e tagliatele a fette. Aggiungete 8 pomodori e 1 cipolla tagliati a rondelle. Basilico in foglia, 8 olive e 40g di capperi (ricordate di sciacquarli prima!).
Condite con olio, sale e origano.
Potete arricchire la vostra insalata con uova sode tagliate a spicchi o tonno sotto olio.

Buon appetito!

fiore di cappero

Ho trovato (grazie ad Andrea Borruso) su FollowingData questo gustoso filmato animato, relaizzato dal Desiner  Tiago Cabaço, che ripercorre (quasi un “making of” cinematografico) le fasi della produzione del vino.
Mi è piaciuto perché è molto diretto, semplice e creativo.
Così in attesa che la nostra inviata a Verona ci relazioni su questa edizione del Vinitaly ci gustiamo questa animazione.

Buna visione!

The Conception of Wine – Infographic from Tiago Cabaco on Vimeo.

Ben riuscita ed elegante la serata Trentino Wine 2010 organizzata ieri, 29 Marzo  all’ Hotel Villa Igiea di Palermo. Nell’accogliente sala “Belle Epoque”, erano tante le cantine che offrivano vini internazionali e autoctoni, grappe d’eccellenza, bollicine, formaggi e le fantastiche mele della Val di Non.

Noi Di Sorsetti abbiamo accettato di buon grado l’invito e abbiamo partecipato a due delle tre degustazioni in programma: Le età del Trento DOC e La Trentino Grappa incontra la pasticceria siciliana.

Durante la prima degustazione riservata agli spumanti, guidata da Pensovecchio (Slow Food Palermo), abbiamo parlato del metodo “Talento”.

Talento identifica l’eccellenza della spumantistica italiana Metodo Classico. La menzione “Talento”, infatti, è riservata dal 2005 esclusivamente a vini spumanti ottenuti con la rifermentazione in bottiglia, da sole uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero certificate Doc, e con un minimo di 15 mesi di affinamento sui lieviti.

Un metodo classico italiano che è espressione del territorio da cui proviene, con varietà climatiche e territoriali ideali per questi spumanti pregiati. La nostra degustazione è cominciata con una mini verticale del Letrari in due annate, 1999 e 2005. Entrambi hanno mantenuto ottima acidità e freschezza, aromatici entrambi anche se abbiamo trovato il più giovane  un pò meno aggressivo e maggiormente morbido, elegante e con aromi terziari ancora ben definiti. La degustazione è andata avanti con un’altra mini verticale del Ferrari Perlè sempre in due annate 1999 e 2004. Un perlage di grana più grossa rispetto ai primi, al naso i profumi molto accentuati, un vino dal carattere deciso con una nota balsamica piacevolissima. Esuberante il 2004, un pò deludente il 1999, si sentiva, nella nostra bottiglia, l’inizio dell’ossidazione dovuta all’età.

Dopo le bollicine siamo scesi nell’elegante sala Basile, a parlare con i produttori e a degustare alcuni dei vini presentati. Alta la qualità media offerta e belle sorprese come l’ Azienda Agricola Zeni che ci ha proposto un ottimo bianco del 2008 (Sortì: Pinot Bianco e Riesling) e due rossi che ci hanno piacevolmente colpito, entrambi Teroldego (Lealbere 2007 e Pini 2005). Rotondo e con una forte personalità il rosso San Leonardo della Tenuta San Leonardo. Con una buona acidità il Faye Bianco 2006 dell’Azienda Agricola Pojer e Sandri.

Per il Muller Thurgau abbiamo degustato Casata Monfort delle Cantine Monfort della val di Cembra, con una buona sapidità e profumi accentuati e il Muller Thurgau 2008 della Fondazione Mach, dalla quale abbiamo accettato anche un bicchiere di Nosiola, vitigno autoctono trentino che da’ un vino di facile beva, delicato, con buoni profumi. Deciso, minerale e molto profumato il Sauvignon dell’ Azienda Agricola Maso Cantanghel. Il Marzemino dei Ziresi 2007 di Vivallis sca dal colore rosso rubino, robusto e pieno.

Ecco arrivato il momento del secondo evento a cui abbiamo partecipato, la degustazione guidata della grappa alla quale non avremmo rinunciato per niente al mondo! Tre le grappe offerte, la grappa di Teroldego della distilleria G. Bertagolli, franca, fine ed elegante con sentori di erbaceo, frutta fresca, miele, mandorla; la grappa Segnana Cinquanta della distilleria Segnana F.lli Lunelli con profumi di castagna e miele e con una piacevole nota mentolata e la grappa di Moscato di Riserva dell’ Elmo Saracini limpida e brillante che ci ha regalato un’esplosione di sensazioni, erba, fieno, miele, datteri. Interessante l’abbinamento con mousse di pistacchio di Bronte, cannoli siciliani e cassata.

Una serata ben organizzata, piacevole ed interessante, complice la bella giornata e la vista incantevole del mare dal giardino dell’albergo che per niente cozzava con il contenuto del bicchiere anche se prodotto tra le alte montagne del Trentino!


Chiediamo scusa ai nostri lettori per il lungo silenzio di Sorsetti, ma impegni di lavoro e familiari ci hanno distratto per un pò… Riprendiamo ad occuparci delle nostre passioni con l’indicazione di un evento che potrebbe essere gradito ai più, i vini del Trentino arrivano a Palermo! Un’occasione da non perdere, sarà interessante degustare il sapore e gli odori di una regione così diversa dalla nostra isola. Di seguito il Comunicato Stampa:

“TRENTINO WINE” A PALERMO L’ECCELLENZA DEI VINI TRENTINI

Palermo – Degustazioni, seminari ed incontri. Il capoluogo siciliano ospita e fa conoscere la terra del Trentino attraverso i suoi vini, le sue grappe e i suoi produttori.

Il “Trentino Wine” fa tappa a Palermo, un appuntamento con il gusto e i sapori di questa Provincia del nord Italia, che si svolgerà il prossimo lunedì 29 marzo, dalle 17 alle 23, nei locali dell’Hotel Villa Igiea Hilton (Salita Belmonte 43) e che sarà anticipato, esclusivamente per i giornalisti invitati, da un aperitivo di presentazione che verrà offerto alle 12.

Un’occasione per far conoscere agli esperti, agli appassionati e ai semplici curiosi, una selezione di 51 vini e 10 Trentino Grappa d’eccellenza, nel corso di degustazioni e wine tasting che si svolgeranno nella Sala Belle Epoque dell’albergo e a cui prenderanno parte i produttori di 30 cantine e 10 distillerie della zona.

Contestualmente, nella vicina Sala Basile, troveranno spazio gli approfondimenti monotematici di tre diversi seminari-degustazione, in cui winemaker e giornalisti aiuteranno il pubblico ad orientarsi in questo territorio di montagna. Si comincerà alle 18 con “Le età del TRENTODOC” – Laboratorio del Gusto Slow Food; alle 20 l’Associazione Italiana Sommelier presenterà Müller Thurgau, Marzemino e Teroldego rotaliano, tre autoctoni del Trentino; ed infine, alle 21.30, si discuterà della Trentino Grappa con gli esperti dell’Anag (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa ed Acqueviti).

I vigneti trentini si estendono su una superficie di 10.000 ettari, con un’altitudine che varia dai 200 agli 800 m s.l.m. Oltre il 70% dei vini prodotti nella regione sono Doc e un cenno particolare va al TRENTODOC metodo classico, un vero e proprio vanto della produzione che rappresenta più del 35% di quella nazionale. Per le bollicine di montagna, infatti, si è appena chiuso un 2009 esaltante: ben due etichette si sono aggiudicate il titolo di miglior spumante d’Italia sulle più prestigiose guide di vini nazionali, sono nate sei nuove etichette e il novero dei produttori si è arricchito con l’ingresso di una nuova casa spumantistica.

I laboratori di degustazione sono su prenotazione, fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e prenotazioni contattare: Trentino S.p.A., Tel. 335.7401375

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