
L’arte culinaria è una sorta di mistero nel quale si incontrano e si confondono creatività, immaginazione, fantasia e principi chimico-fisici.
Ed, in fondo, anche nella ricerca scientifica i superiori elementi trovano un punto di congiunzione ed unione. Quante ricerche e scoperte scientifiche sono venute alla luce grazie alla creatività, alla fantasia ed anche ad una buona dose di fortuna degli scienziati?
Ogni giorno, fra i fornelli e le pentole, tra gli ingredienti e l’ebollizione dell’acqua, le casalinghe (e i casalinghi) fanno inconsapevole esperienza di questo misterioso ed incredibile connubio.
Le trame della commistione tra scienza e cucina, ma anche la bellezza e l’attualità che si può sperimentare quotidianamente del sapere scientifico, hanno trovato un punto di incontro nella manifestazione che si è tenuta a Palermo dal 21 al 28 febbraio proposta alla città e coordinata dal liceo Cannizzaro: PALERMOSCIENZA esperienza inSegna.
Si è cercato, in sostanza, di comunicare Scienza in modo che lasci un Segno.
“Un luogo aperto dall’Università di Palermo per incontrarsi, divertirsi, incuriosirsi su temi ed esperienze scientifiche.
Una settimana di riflessione e di dibattito su “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e prospettive nell’insegnamento delle scienze” per rinnovare l’insegnamento e per orientare i giovani.
Questo evento è realizzato a cura del Professore Carmelo Arena e della Professoressa Marcellina Profumo del Liceo Scientifico S. Cannizzaro di Palermo”.
Ovviamente, per noi di Sorsetti, la parte più interessante è stata quella relativa alla Scienza in cucina:
- Il gelato all’azoto liquido: “Il gelato all’azoto liquido è un gelato istantaneo prodotto utilizzando l’azoto liquido che si trova a meno 196 gradi. Il raffreddamento veloce della miscela permette la formazione di cristalli di ghiaccio molto più piccoli di quelli del gelato tradizionale. I micro-cristalli di ghiaccio sottraggono poco calore alla lingua e al palato che pertanto riesce meglio a gustare le materie prime del nostro gelato. I gusti e i sapori sono esaltati. La testura è molto fine e soffice. Il gelato può essere preparato in 1 minuto“;
- Cialde d’amido: un gel d’amidi schiacciato in un ferro da cialde e posto sul fuoco. L’acqua contenuta nel gel evapora e rimane solo un reticolo croccante di amido.;
- Gnocchi molecolari: ovvero gli gnocchi di Goldrake ;
- Mousse al cioccolato:per gli scienziati golosi ;
- L’uovo senza guscio: la cosa che più mi ha stupito ed incuriosito “Possiamo togliere il guscio ad un uovo crudo senza romperlo? Si, la chimica e l’aceto ci vengono in aiuto… ” per il resto andate a guardare nel link…
Le idee, le spiegazioni e le possibilità sono limitate solo dalla vostra fantasia (e dalle possibilità scientifiche).
Una manifestazione che riconcilia con il gusto (è il caso di dire) della scoperta e della conoscenza.
Buon appetito provetti scienziati!




Sarà, ma l’idea del gelato all’azoto non mi garba per nulla. Le cose fatte in fretta, quando si tratta di gusto, mi lasciano mille dubbi. Capisco la tecnologia…. ma non è il caso di porsi anche in questo caso qualche limite?
Non saprei proprio cosa dire, non vengono utilizzati elementi estranei alla natura, né modificata la composizione molecolare degli alimenti. Io, in genere, mi preoccupo di più della bontà e della genuinità degli ingredienti… Anch’io, tuttavia, sono un romantico in cucina…