Da qualche giorno è passato il 6 novembre, data che è tradizionalmente legata al rito del cosiddetto dèblocage, ovvero, l’apertura delle “prime” bottiglie di vino della nuova annata, i novelli. Importato da ormai più di 30 anni dalla tradizione vinicola francese e legato alla particolare tecnica di produzione della macerazione carbonica, il vino novello fino a qualche anno fa ha avuto un crescendo negli apprezzamenti e nella produzione, attraverso eventi che ne celebravano il battesimo al mercato e avvicinavano quelli che io definisco i “curiosi” del vino.
Dopo che nel 2002 la produzione di vino novello ha raggiunto il tetto massimo sfiorando i 18 mln* di bottiglie, oggi sembra che il novello non è più trendy, i consumi e le produzioni nel 2006 sono scese a 15,6 mln* di bottiglie e quest’anno dalle stime Coldiretti sembra che ci sia un ulteriore calo del 10%, inoltre non ci sono più eventi e diverse aziende scelgono di non produrlo più, insomma non fà più notizia.
E’ da quest’ultima constatazione, che nasce il titolo “provocatorio” e l’invito ai nostri amici che ci seguono a lasciare un opinione con un commento, anche prendendo spunto da alcune domande:
- E’ possibile che il crescente consumo del vino novello era legato solo a una moda?
- Il vino novello è veramente un prodotto di bassa qualità, come sostengono i detrattori?
- Voi “amanti” o “curiosi” del vino, che ne pensate del vino novello?
*fonte: Istituto Nazionale del Vino Novello (http://www.vinonovello.org/images/numeri_2006.pdf)
(Foto di Flaviakappa)




Benvenuto Alberto! Il tuo primo articolo tratta proprio del vino novello, il primo prodotto che nasce dopo la vendemmia… bella scelta!
Beh, io credo che il novello sia un prodotto che abbia assolutamente una sua dignità, l’errore dei consumatori spesso potrebbe associarsi ad un paragone con il vino prodotto e lavorato in maniera diversa, ma è una cosa assolutamente diversa, un vino leggero, fresco dal quale non aspettarsi chissà quali particolari emozioni, se non quelle della festa delle campagne.
Il novello ha una sua storia, una tradizione, novembre, novello e castagne…una festa, un evento… Purtroppo oggi la maggior parte delle persone appena si parla di novello storce il naso dicendo: ” ma il novello non è vino!”. Esatto! Non facciamo l’errore di paragonarlo ad un vino che per nascere ha bisogno di molto più tempo, lavoro, affinamento, il novello è giovane, semplice, allegro. Sarebbe come paragonare un ragazzino di primo pelo con un uomo adulto… Il primo vino, quello che faceva capire se l’annata sarebbe stata buona o no… non può morire a causa di una moda, sarebbe ingiusto!