Con un po’ di ritardo e giusto in extremis, segnalo l’inizatavia intrapresa dal Blog Via Freud 33, ovvero: il Vino dei blogger # 10: Grandi vini da piccole vigne.
Una inizativa, originale e molto interessante, nella quale si invita tutti i navigatori (del mar color del vino – aggiungo io) a parlare di un vino di un’azienda che non produca più di ventimila bottiglie:
Quei vini che risentono ancora della annata, buona o cattiva che sia, quei vini spesso introvabili che ci obbligano a girare per enoteche o a rivolgerci direttamente in cantina, quei vini che non sono né un prodotto stabile e industriale né semplicemente una bevanda edonistica, ma nutrimento spirituale.
Quei vini che una volta bevuti ci allontanano dai problemi che attanagliano il mondo del vino o che ci permettono di sognare, sperare che si possa risolverli.
Avete, purtroppo (e per mia negligenza che non sono riuscito a segnalarlo prima) sino a domani 22 settembre…
Coraggio, c’è ancora tempo!




Un tempo i vignaioli producevano poche bottiglie, che venivano degustate con il vicino, e il vino era una bevanda sia di scambio, ma anche un modo per conoscersi e stare insieme
e poche bottiglie venivano vendute. Ho un ricordo dei vecchi vignaioli Piemontesi, con piccoli appezzamenti di terreno,e ottima concentrata qualità. Oggi con i soldi che servono per portare avanti un’azienda servono quantita di terreno, di produzione, di bottiglie, e il controllo deve essere molto più attento se vuoi avere la qualità. E i vini dal nutrimento spirituale – come accennavi – li abbiamo già bevuti, e ne berremo ancora.
grazie per aver “fatto luce” sul corrente capitolo dell’iniziativa, ma il vostro numero 10 ??
un saluto