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MARCO BOLASCO LASCIA IL GAMBERO ROSSO

Curatore della guida “Ristoranti d’Italia” e della guida “Low cost”, autore di punta del Gambero Rosso Channel, dopo 13 anni di collaborazione Bolasco si dimette:
“Non posso fare altrimenti, non condivido le scelte editoriali e organizzative della nuova proprietà. Non ritrovo più il progetto culturale del Gambero Rosso che avevo sposato alcuni anni fa e in cui avevo creduto. Faccio un passo indietro e ringrazio comunque l’azienda per l’esperienza professionale che mi ha fatto fare”.

10 giugno 2009. Le dimissioni di Marco Bolasco, presentate oggi alla direzione del Gambero Rosso, chiudono una collaborazione iniziata nel 1997 e durata oltre tredici anni.

Bolasco ha deciso di lasciare il Gambero Rosso e, dunque, la direzione della guida Ristoranti d’Italia come anche il ruolo di autore del Gambero Rosso Channel, la televisione tematica prodotta dal gruppo editoriale in collaborazione con RaiSat.

“Sono entrato – spiega Marco Bolasco – in questa azienda a 23 anni. Gli devo molto – e non lo dimentico neppure in un momento difficile come questo – perché mi ha permesso di fare un’esperienza professionale meravigliosa. Ma ora sono costretto a fare un passo indietro, non trovandomi d’accordo con le – peraltro legittime – scelte editoriali della nuova proprietà… Non ritrovo più lo spirito originale del Gambero Rosso e il progetto culturale che ho sposato e contribuito a far crescere”.

“L’azienda – aggiunge Bolasco – sta operando una serie di tagli che hanno colpito tutti i settori, compresa la redazione delle guide… La verità è che non sono più nelle condizioni di portare avanti il mio lavoro quotidiano come ho sempre fatto. E se non posso lavorare secondo i miei canoni, preferisco lasciare.”

Nel 2006 Marco Bolasco ha assunto il ruolo di curatore di una delle guide leader nel settore della critica gastronomica italiana e internazionale, infondendo una precisa linea editoriale e contribuendo al tempo stesso al profondo cambiamento in atto nella ristorazione italiana, cambiamento fotografato con passione e con un approccio meno snobistico e più attento alla sostanza della proposta gastronomica. In quest’ottica, nel 2007, era stata pensata anche una delle sue più recenti “creature”: la guida Low Cost.

Bolasco è stato anche una delle firme del mensile Gambero Rosso per il quale, nel corso degli anni, ha seguito in particolar modo l’evoluzione della nuova cucina italiana ed europea.

“Non mi riconosco più – precisa Bolasco – nell’attuale rivista, tanto sulla linea editoriale quanto sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Aggiungo, come membro del Comitato di Redazione, che siamo stati mortificati nell’ambito dell’accordo sindacale in merito alla cassa integrazione, cui è ricorsa l’azienda da alcuni mesi, rispetto a quella che doveva essere un’equa ripartizione dei turni per i giornalisti dipendenti, ma che non si sta verificando nella maniera più assoluta”.

Bolasco è stato uno dei primi autori del Gambero Rosso Channel, un gruppo pioniere che ha saputo inventare e sviluppare un nuovo linguaggio televisivo legato al cibo e all’enogastronomia.

“Quella del canale è stata una meravigliosa avventura, ho avuto il privilegio di far parte di un gruppo di teste davvero brillanti e ho sposato per anni un progetto editoriale unico nel suo genere”.

“Ringrazio i colleghi della redazione e del canale – conclude Bolasco – con cui ho lavorato fino a oggi. Il mio ruolo al Gambero Rosso è stato il coronamento di un sogno. Se rinuncio a tutto questo è perché, davvero, non vedo altra possibilità”.

Il team di Sorsetti qualche giorno fa, ha assaggiato volentieri il frappato dell’azienda Valle dell’Acate.

VALLE DELL'ACATE - Il Frappato

VALLE DELL'ACATE - Il Frappato

FRAPPATO

Un vino dal colore rosso rubino, limpido e trasparente, abbastanza consistente con i profumi tipici di questo vitigno. Al naso si presenta un vino abbastanza intenso con profumi primari, si sente la frutta rossa soprattutto il lampone ed ha una discreta persistenza.

In bocca è un vino fresco e morbido, abbastanza caldo, nelle parti dure poco tannico (questo permette un abbinamento con il pesce e con piatti non troppo elaborati, ci piace consigliarlo anche come aperitivo).

Un buon vino, molto beverino, pronto anche se giovane (2008).

Scheda tecnica de Il Frappato di Valle dell’Acate

Segnaliamo che Valle dell’Acate è tra le cantine che parteciperanno domenica 31 Maggio 2009 dalle ore 10 alle 18 a Cantine Aperte con un programma dal titolo “Valle dell’Acate incontra l’arte“.

Di seguito il programma:

DIR’ARTE presenta:
opere di pittori da Guccione a Sarnari, Polizzi , Alvarez,

LaCognata, Bracchitta, Fratantonio, Barbante, Iuduce ed

altri autori del panorama pittorico siciliano.

Sarà esposta un opera scultorea del Maestro Arturo Di Modica


… con la partecipazione di :

- “Cibus” Stagionatori e affinatori di formaggi Siciliani

- Olio Guttadaurum – Az. Agr. Valeria Santocanale

- Ricami e Filati pregiati Siciliani di Iacono C.

- Ceramiche Ruscica di Marino Carmela – Caltagirone

Cari amici di seguito la ricetta della zia della briochès fatta in casa… vi avverto, indossate una magliettina con maniche corte stile “pizzaiolo” perchè impastarla è paragonabile a un’ora di palestra ad alto ritmo!

Ingredienti:

Per la brioches

farina gr 500

uova 2 (uno intero e un rosso)

zucchero 2 cucchiai

sale 2 prese

lievito di birra gr 50

burro gr 50

olio un bicchiere da vino

latte tiepido gr 250

Per Condire

formaggio “svizzero” gr 150

formaggio “olandese” gr 150

mozzarella di bufala 1

prosciutto cotto gr 150

pisellini gr 500

parmigiano

besciamelle  1/2 litro

Preparazione:

Sciogliamo il lievito con acqua tiepida e facciamo su un bel tavolo di marmo (o se non volete sporcare tutta la cucina in una grande bacinella) una bella fontana con la farina, il sale, lo zucchero, l’olio, il lievito sciolto e le uova.

Poi arriva la parte faticosa! lavorate la pasta, che inizialmente si appiccicherà alle vostre dita in modo che al posto delle mani avrete due palette, fino a quando magicamente si staccherà formando un’unica pasta morbida (15 – 20 minuti circa).

Lasciatela lievitare un’oretta, ben coperta…

Intanto voi non potrete riposarvi perché avete da preparare il condimento con il resto degli ingredienti… tagliate i formaggi e prosciutto, grattate il parmigiano, cuocete i pisellini e unite tutto alla besciamella…

ovviamente potete preparare il condimento a vostro piacimento, ma questo che vi consiglio è già sperimentato… da leccarsi i baffi!!!

Trascorsa un’ora la pasta è pronta per essere “impostata” ovvero prendetene una metà e mettetela nella teglia, imburrata e infarinata, aggiungete il condimento e sovrapponete la pasta restante. Con le dita dovrete far si che la pasta della parte sottostante, lateralmente, chiuda quella che formerà il coperchio. Potete lucidare con un pò d’olio e … in forno!!! Il tempo di cottura dipende dal vostro forno… 45 minuti nel mio a 180 gradi…

Buon appetito!

Recentemente due del gruppo di Sorsetti, io  e Gerlando, abbiamo assaggiato lo spumante creato dall’enologo e produttore Giampiero Cane, il Marcalberto. Ci è piaciuto molto e così abbiamo pensato di fare una breve intervista al suo creatore.

Quando hai cominciato a produrre il “Marcalberto”?

Per quanto riguarda le prime bottiglie prodotte risaliamo al 1993
quando ne producevo solamente un migliaio. Il mio stile è  sempre stato quello di vinificare uve di pinot e chardonnay del Piemonte di mia proprietà. La mia professione  e la grande passione mi hanno portato a creare  uno spumante metodo classico che ho voluto dedicare a Marco e Alberto i miei due figli , quindi il nome Marcalberto.

Le tecniche di produzione di questo spumante?

La vinificazione delle uve, che conduco personalmente, avviene normalmente alla fine di agosto o i primi giorni di settembre, le stesse sono raccolte in ceste di circa 20 kg cadauna. Appena  le uve giungono in cantina sono subito vinificate con una pressa idraulica  e solo il 50% del mosto ottenuto farà parte della partita che produrrà  lo spumante metodo classico.

Poi cosa succede?
Il mosto di pinot e chardonnay  dopo la naturale decantazione viene fatto
fermentare in barriques” usate” e vi rimane per i sei mesi successivi.

Dopo la permanenza del vino in barriques i due vini vengono assemblati e formano così il blend ” Marcalberto “.

Per quanto tempo poi, prima della vendita, rimane nelle bottiglie?
La fermentazione in bottiglia avviene nelle vecchie cantine di casa , che
hanno oltre 150 anni e la temperatura naturalmente è sempre costante durante tutto  l’anno .
Lo spumante vi rimane per almeno 24 mesi, prima di essere degorgiato e
preparato per la vendita .
Tengo a precisare che lo spumante Marcalberto non viene mai chiarificato e
non viene mai filtrato, la sua limpidezza si ottiene solo naturalmente .
Questo comporta una complessità maggiore e mantiene dei profumi particolari che lo contraddistinguono.


Ringraziamo Piero per il tempo che gli abbiamo rubato e gli facciamo un grande in bocca al lupo per il futuro!

Giorno 21 marzo abbiamo partecipato alla degustazione dei vini tenutasi a Siracusa in cui era presenti cantine quali: Baglio del cristo di Campobello, Baglio di Pianetto, Case del Feudo, Cantine Barbera, Azienda Vinicola Benanti, Brugnano, Azienda Vinicola Cos, Cottanera, Cusumano, Donnafugata, Fazio Casa Vinicola in Erice, Feudi del Pisciotto, Feudo Arancio, Feudo Maccari, Firriato, Casa Vinicola Lanzara, Masseria del Feudo, Vini Rudinì, Valle dell’Acate, Terre di Giurfo, Tenuta di Fessina, Cantine Settesoli, Tasca D’Almerita, Rizzuto, Tenute Rapitalà, Cantine Rallo, Pupillo, Planeta, Marabino, Grottarossa Vini, Carudo & Minni (forse ho dimenticato qualche cantina).

E’ stato davvero un momento particolarmente entusiasmante nel quale abbiamo potuto degustare alcune novità del 2009, fra cui ci ha particolarmente colpito, fra le anteprime,  il Frappato di Valle D’Acate (consigliatoci dallo stesso Francesco Ferreri da abbinare con il sushi o con dei frutti mare).

Il giorno successivo si è tenuta a Noto la conferenza conclusiva.

Anzicchè di tante parole, introduciamo una novità su Sorsetti, pubblichiamo, infatti l’intervento di Riccardo Cotarella (uno dei più interessanti insieme a quello di Attilio Scienza) sull’evoluzione dei vini siciliani.

Alla conferenza partecipavano: Diego Planeta, presidente di Assovini Sicilia, in qualità di moderatore, Marino Breganze Presidente di Banca Nuova, Leonardo Agueci Presidente dell’Istituto della vite e del vino, l’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni La Via, Attilio Scienza “Guru” della viticultura italiana, Riccardo Cotarella wine maker, Marco Cimini dell’ICE, Nicola Dante Basile giornalista del Sole 24ore ed il Sindaco di Noto Corrado Valvo.

Buona Visione (il video è così, così… ma l’audio è ottimo)

Continua il prezioso lavoro di ricerca dell’ Università di Palermo e del Master MASV (Manager delle Aziende del Settore Vitivinicolo). Il 26 Marzo 2009 (ore 16,00), verrà presentato il IV rapporto Osservatorio sulle aziende imbottigliatrici del settore vitivinicolo regionale presso la facoltà di Economia di Palermo (in Viale delle Scienze) dal prof. Torcivia, presidente del comitato ordinatore del Master. Un incontro nel quale si esporranno i numeri (profili dimensionali, strutturali e strategici) delle aziende siciliane e sarà organizzata una tavola rotonda con esponenti di rilievo del settore sul tema”Export, evoluzione e strategie di consolidamento e acquisizione di nuovi mercati”. Contestualmente, avrà luogo la cerimonia di chiusura della IV edizione del Master MASV, con la consegna dei diplomi e dei premi di studio.

Di seguito il programma/invito.

invito-master-masv-presentazione-osservatorio

Sicilia En Primeur 2009

Una manifestazione dedicata ai vini siciliani, la sesta edizione di Sicilia En Primeur, sarà ospitata da due città  che tranquillamente definiamo “ gioielli” della Sicilia: Siracusa e Noto (patrimonio mondiale Unesco). Una location affascinante e ricca di storia e cultura. Molti i giornalisti stranieri invitati da Assovini per visitare, degustare e conoscere il nostro territorio e i suoi prodotti.

“Gli enotours si svolgeranno il 19 e 20 marzo, mentre il 21 e il 22 saranno invece dedicati alla degustazione en primeur e al rating sulla vendemmia 2008, con la conferenza finale a cui parteciperanno istituzioni del territorio e sponsor, oltre ad esperti del settore che commenteranno i prodotti vinicoli.”

Di seguito il programma…

www.siciliaenprimeur.it

copertina

L’arte culinaria è una sorta di mistero nel quale si incontrano e si confondono creatività, immaginazione, fantasia e principi chimico-fisici.
Ed, in fondo, anche nella ricerca scientifica i superiori elementi trovano un punto di congiunzione ed unione. Quante ricerche e scoperte scientifiche sono venute alla luce grazie alla creatività, alla fantasia ed anche ad una buona dose di fortuna degli scienziati?

Ogni giorno, fra i fornelli e le pentole, tra gli ingredienti e l’ebollizione dell’acqua, le casalinghe (e i casalinghi) fanno inconsapevole esperienza di questo misterioso ed incredibile connubio.

Le trame della commistione tra scienza e cucina, ma anche la bellezza e l’attualità che si può sperimentare quotidianamente del sapere scientifico, hanno trovato un punto di incontro nella manifestazione che si è tenuta a Palermo dal 21 al 28 febbraio proposta alla città e coordinata dal liceo Cannizzaro: PALERMOSCIENZA esperienza inSegna.

Si è cercato, in sostanza, di comunicare Scienza in modo che lasci un Segno.

Un luogo aperto dall’Università di Palermo per incontrarsi, divertirsi, incuriosirsi su temi ed esperienze scientifiche.

Una settimana di riflessione e di dibattito su “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e prospettive nell’insegnamento delle scienze” per rinnovare l’insegnamento e per orientare i giovani.

Questo evento è realizzato a cura del Professore Carmelo Arena e della Professoressa Marcellina Profumo del Liceo Scientifico S. Cannizzaro di Palermo”.

Ovviamente, per noi di Sorsetti, la parte più interessante è stata quella relativa alla Scienza in cucina:

  • Il gelato all’azoto liquido: “Il gelato all’azoto liquido è un gelato istantaneo prodotto utilizzando l’azoto liquido che si trova a meno 196 gradi. Il raffreddamento veloce della miscela permette la formazione di cristalli di ghiaccio molto più piccoli di quelli del gelato tradizionale. I micro-cristalli di ghiaccio sottraggono poco calore alla lingua e al palato che pertanto riesce meglio a gustare le materie prime del nostro gelato. I gusti e i sapori sono esaltati. La testura è molto fine e soffice. Il gelato può essere preparato in 1 minuto“;
  • Cialde d’amido: un gel d’amidi schiacciato in un ferro da cialde e posto sul fuoco. L’acqua contenuta nel gel evapora e rimane solo un reticolo croccante di amido.;
  • Gnocchi molecolari: ovvero gli gnocchi di Goldrake ;
  • Mousse al cioccolato:per gli scienziati golosi ;
  • L’uovo senza guscio: la cosa che più mi ha stupito ed incuriosito “Possiamo togliere il guscio ad un uovo crudo senza romperlo? Si, la chimica e l’aceto ci vengono in aiuto… ” per il resto andate a guardare nel link…

Le idee, le spiegazioni e le possibilità sono limitate solo dalla vostra fantasia (e dalle possibilità scientifiche).

Una manifestazione che riconcilia con il gusto (è il caso di dire) della scoperta e della conoscenza.

Buon appetito provetti scienziati!

ho trovato questo divertente filmato su youtube…

Quali sono i settori che in questi tempi di crisi tirano di più? Sembrerebbero essere l’Hi-Tech ed il mercato eno-alimentare.

Il primo si sta gradualmente trasformando in un ottica di multimedialità web-based a basso costo (avvento dei netbook, chiavi usb per la connessione online, applicazioni web-based, etc.).

Con specifico riferimento al mercato del vino, seppur bisogna evidenziare che via sia un leggero calo della produzione europea (-1%, compensato da un +4% nella produzione del nuovo mondo – via: i numeri del vino), il mercato sembra reggere bene laddove si registra una attenzione particolare del consumatore alla qualità del prodotto quando è sorretto anche da una comunicazione innovativa.

Combiniamo questi due fattori e avremo servizi online del tipo di Hello Vino.

hello-vino

Si tratta di un servizio web pensato proprio per le connessioni mobili che permette, attraverso un servizio di “domanda e risposta”, di trovare il vino perfetto per ogni occasione: “Se state cercando un vino da abbinare con la cena, o da godersi in proprio, o da offrire in dono, Hello Vino aiuta i neofiti del vino attraverso le raccomandazioni dei consumatori. Hello Vino può aiutarti a trovare il vino perfetto, ovunque e in qualsiasi momento“.

Come dicevo, il servizio è stato pensato per coloro che dispongono una connessione web-mobile, attraverso cellulari o pc muniti di chiavetta usb di connessione alla rete, o attraverso servizio wi-fi (negli Stati Uniti gli hot-spot sono ormai uno standard), ma si può usufruire anche attraverso cellulari di nuova generazione (Blackberry, PDA, Mobile Web & WAP, iPhone o iPod touch), oppure anche attraverso un servizio di sms.

Il meccanismo per cercare il “proprio vino” in rete è davvero molto semplice: una pagina web unica, giusto per evitare confusioni, in basso a destra vi è una finestra nella quale selezionare una categoria generale (vino da abbinare ad un piatto – vino per una occasione speciale, vino da degustazione, vino di una determinata regione… e, addirittura, Vino per S. Valentino!) e poi seguire le opzioni a scelta multipla che vi guideranno dritti dritti verso il prodotto che dovrebbe fare al caso vostro.

Oppure potrete inviare un sms con scritto HELLOVINO al 3 6 8 2 6 6 e seguire le istruzioni.

Ora, so perfettamente che sono strumenti lontani anni luce dalla nostra cultura ed anche dalla nostra sensibilità, nonché dalle nostre conoscenze tecnologiche e linguistiche (l’inglese è d’obbligo), so perfettamente che siamo tutti dei provetti sommelier, comunque se i geek enologici volessero provare siamo qui ad attendere le loro impressioni.

English translation by Hello Vino

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